Il progetto “PONTI – Periferie e Oratori: Nuove Traiettorie per l’Inclusione”, è un’iniziativa promossa da Farsi Prossimo e finanziata da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Porte Aperte 2024”. È stato selezionato tra i 50 progetti finanziati in Lombardia, di cui solo 13 a Milano, con l’obiettivo di trasformare gli oratori delle periferie nord-ovest della città in luoghi di comunità aperti, inclusivi, luoghi di aggregazione e inclusione sociale capaci di rispondere ai bisogni educativi, di socializzazione e di protagonismo dei giovani e delle loro famiglie. Questo è il lavoro che i nostri operatori stanno portando avanti in questi mesi. 

L’iniziativa è stata pensata in una logica di rete che valorizza connessioni e competenze a beneficio dell’intera comunità, coinvolgendo i giovani e le loro famiglie non solo come beneficiari di attività ma come reali protagonisti e cittadini attivi. Il progetto coinvolge 10 oratori e parrocchie situati nei quartieri di Baggio, Olmi e Muggiano (Municipio 7) e Gallaratese e Quarto Oggiaro (Municipio 8), attraverso la collaborazione di 4 Comunità Pastorali del territorio, per un totale di 10 parrocchie e oratori partecipanti:

  • Comunità Pastorale Sant’Anselmo e Sant’Apollinare: Oratorio San Filippo Neri della Parrocchia S. Anselmo da Baggio e San Luigi della Parrocchia S. Apollinare;
  • Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus: Oratorio Olmi della Parrocchia Madonna della Fede e Oratorio Muggiano della Parrocchia Santa Marcellina;
  • Comunità Pastorale Trasfigurazione: Oratori San Giovanni Battista in Trenno, Santi Martiri Anauniesi e San Leonardo da Porto Maurizio
  • Comunità Pastorale Cenacolo: Oratori Resurrezione, S. Lucia e S. Agnese


A queste realtà parrocchiali si affiancano
14 soggetti di rete, tra cui associazioni culturali e di volontariato, cooperative sociali, la Caritas Ambrosiana, i Municipi 7 e 8 e la Fondazione Oratori Milanesi (FOM), che avrà un ruolo chiave nel coordinare la rete delle progettazioni degli oratori a Milano. 

Il lavoro di questo primo anno di progetto 

PONTI nasce dalla necessità di rafforzare il ruolo degli oratori come punti di riferimento per i giovani e le loro famiglie, soprattutto in contesti caratterizzati da minori opportunità. L’iniziativa quindi si sta realizzando tenendo in considerazione più livelli: il potenziamento delle attività educative, ludiche e ricreative, il rafforzamento della rete territoriale tra oratori e servizi locali, la promozione della cittadinanza attiva e del volontariato, e il coinvolgimento diretto dei ragazzi. 

Un lavoro di rete e di territorio che già inizia a restituire i primi risultati. Grazie al progetto si è riusciti ad ampliare gli orari di apertura di alcuni degli oratori coinvolti, aumentando le risorse umane ed economiche a disposizione per trasformarli in veri punti di comunità. Anche le prime attività sono state implementate, riuscendo a realizzare laboratori musicali, sportivi e ricreativi. Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza una risorsa preziosissima per tanti oratori: la forza dei volontari che animano questi spazi. Per questo motivo, sono in programma anche percorsi di accompagnamento e supervisione al ruolo dei volontari, giovani e adulti. 

Un impatto significativo per la comunità 

Entro la fine del progetto, prevista per l’autunno del 2026, si prevede di coinvolgere oltre 1000 persone tra giovani, giovani adulti, volontari e operatori della rete, ampliando le opportunità e l’offerta degli oratori coinvolti.

“PONTI” si sta già rivelando una risposta concreta alle esigenze delle periferie milanesi – afferma Roberta Molinari, coordinatrice del progetto per Farsi Prossimo – offrendo spazi e occasioni di inclusione e socializzazione in contesti locali spesso carenti di infrastrutture. La sfida che stiamo affrontando è costruire un modello sostenibile che, attraverso la collaborazione tra oratori, parrocchie, enti locali e cittadini, possa garantire spazi di crescita, aggregazione e inclusione sociale con la presenza di figure professionali competenti e radicate nei territori e che agiscano soprattutto nelle situazioni di maggior fragilità. 

Per avere maggiori informazioni sul progetto e sugli interventi di Farsi Prossimo negli oratori milanesi, è possibile contattare: